Mentre aspettiamo e-dogana

 

 

Mentre aspettiamo e-dogana – Le procedure più semplici e la costruzione di centri di carico  miglioreranno la logistica in Serbia.

Secondo l’ultimo rapporto della Banca mondiale, la Serbia era sul posto 63° per quanto riguarda la qualità del servizio della logistica. La prima posizione è stata assegnata alla Germania, mentre la maggior parte dei nostri vicini la Croazia (55), la Romania (40), la Slovenia (38), l’Ungheria (33) ha le migliori posizioni. Su questa lista, che la Banca mondiale pubblica ogni due anni, per confortarci, possiamo dire che abbiamo avanzato – nel 2012 la Serbia prendeva la posizione 75°. Nel rapporto della Banca mondiale i paesi vengono classificati secondo alcuni criteri, tra i cui i più importanti sono l’efficienza della dogana, la qualità dell’infrastruttura, la qualità del trasporto e i tempi di consegna.

Visto che la Serbia ha una buona posizione geografica, e Belgrado rappresenta il centro regionale, dobbiamo chiederci come si può usurfruire questo potenziale. Neđo Mandić, il presidente della Camera di Commercio del Trasporto internazione e della logistica, ha detto per eCancello che sarà meglio il prossimo anno. – Finché l’Ungheria non è diventata il membro dell’Unione europea, abbiamo avuto i ritardi 24 ore al valico di frontiera Nickelsdorf e una colonna dei camion che non era mai minore di 10 chilometri. Adesso non ci sono più i ritardi, però il caos si è spostato da noi. Il problema sarà risolto nel 2015 quando la Serbia si iscriverà a EU/EFTA alla Convenzione relativa ad un regime comune di transito e tutto funzionerà come se fossimo diventati il membro dell’Unione europea. Come lui dice, con un’accompagnatoria dal luogo di carico al luogo di scarico senza documenti aggiuntivi sui confini il trasporto sarà più efficiente. Quando si tratta della qualità delle aziende serbe del trasporto, Mandić dice che la loro qualità e la professionalità è di livello altissimo ed aggiunge che le regole nel trasporto stradale internazionale sono coordinate con quelle dell’Unione europea.

Visto che abbiamo già costruito una casa accanto a strada, sarebbe bene poter usufruire questa posizione. Costruendo i centri di carico nel nostro paese avremmo la possibilità di attrarre la merce dalla Turchia e dal medio Oriente. Dovremmo costruire nei dintorni di Belgrado i grandi centri logistici come quelli intorno a Budapest. Anche Duško Radović, direttore della ditta Transfera, che si occupa delle pratiche doganali, dell’organizzazione del trasporto internazionale e del magazzinaggio di merce, come un buon esempio propone l’Ungheria. – Alla fine degli anni novanta e all’inizio del 2000, Budapest ha prosperato come un centro regionale della logistica e del magazzinaggio. In quel periodo nell’anello intorno alla capitale dell’Ungheria “Budapest ring” è stato investito più di 2 miliardi euro per la costruzione dell’infrastruttura e per le capacità di magazzinaggio. Budapest manteneva a lungo la posizione leadership tra i centri regionali logistici nell’Europa Sudorientale – ha spiegato Radović.

Dall’altra parte, come i più importanti vantaggi di Belgrado, Radovic suggerisce una posizione geografica molto favorevole – le capitali della regione sono lontani fino a 400-500 km e la maggior parte di loro è collegata molto bene con le autostrade. – Le aziende straniere aprono sempre più le loro agenzie a Belgrado e associano la loro logistica alla Serbia. Belgrado ha cominciato a prendere la posizione leadership del centro regionale per i paesi dell’Europa del Sud e dei Balcani e questo trend positivo si dovrebbe continuare rendendo più semplici le regolative legali relative alle pratiche doganali e alle procedure, nonché il rilascio più veloce dei permessi per gli investitori e la diminuzione degli ostacoli amministrativi.

Le buone notizie sono arrivate dalla Direzione di dogane. Dunque, NCTS – Il nuovo sistema informatico di transito, la prima elettronica gestione doganale nella Serbia, sarà testato alla fine del 2014, l’applicazione entro i limiti nazionali è prevista per l’inizio del prossimo anno, e l’ammissione alla Convenzione di transito comune per la metà del 2015. Dalla Direzione per eCancello hanno annunziato l’avviamento del sistema degli addetti soggetti commerciali (OPS) e la produzione del registro in concordanza con gli standard dell’UE, con cui viene creato un rapporto di partnership tra i settori privati e pubblici.

– Secondo il piano, il sistema sarà testato nell’autunno del 2014, dopodiché sarà possibile fare una richiesta per ottenere lo stato OPS. Il principio su cui si basa il rilascio di permessi saranno le aziende che sono in grado di gestire le pratiche doganali in modo più semplice, e le altre aziende di successo.

Come dicono, l’introduzione di tutte queste novità è un processo molto complicato e ci sono dei problemi tecnici e umani che devono essere superati.

– Visto che i paesi della regione, come la Croazia, hanno avuto le esperienze simili nel processo di adesione all’Unione europea, cerchiamo di studiare questi esempi per evitare le difficoltà e per prevenire i ritardi. Mentre siamo in trattative per aderire all’UE ci aspettano molti cambiamenti e il cui scopo finale dovrebbe essere l’introduzione di e-dogana cioé delle procedure senza carta in tutti i segmenti. Risolvendo ogni parte di questo grande puzzle, succederà l’evoluzione del intero sistema così alla fine riceveremo una dogana serba che funzionerà completamente secondo gli standard europei.

Logistics Performans Index (LPI)

L’indice di compimento logistico è uno strumento interattivo che è stato creato per aiutare i paesi che devono identificare le sfide e le possibilità che incontrano nei settori del commercio e della logistica, e che può dare anche i consigli su come possono migliorare il loro compimento.